Grazie per la visita al mio sito web, COSA POSSO FARE PER TE?

 

Le lingue sono un ostacolo per le tue sfide personali o professionali? Non ti senti a tuo agio quando devi esprimerti in catalano, in spagnolo o in italiano?


  • Ti piace viaggiare?
     
  • Lavori nel settore turistico?
     
  • Hai pensato di trasferirti all’estero o ti sei appena trasferito?
     
  • Devi partire per l’Erasmus?
     
  • Hai bisogno di comunicare in catalano, in spagnolo o in italiano per lavoro?
     
  • Hai conosciuto una persona meravigliosa e non parli la sua lingua?
     
  • Sei una persona curiosa e ti piace imparare nuove lingue?

Se hai risposto di sì ad alcune di queste domande, sei nel posto giusto.

Mi chiamo Núria Comamala e sono insegnante di catalano, spagnolo e italiano. Lo scopo della scuola di lingue on-line QUÈ US DIRÉ? è di aiutarti a superare gli ostacoli della lingua per poter realizzare i tuoi progetti.

 


 

 

Lezioni on-line di catalano, spagnolo e italiano


Che cosa ti serve? Raccontami il tuo progetto


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Senza barriere

 

Perché studi o vuoi studiare la lingua?

Quali sono i tuoi obiettivi?

Quali sono i tuoi interessi e i tuoi hobby?



Personali, personalizzate e focalizzate
su ciò che ti serve veramente.

Per farti risparmiare tempo ed evitare ostacoli.


Impara le lingue da dove vuoi e quando vuoi
(senza muoverti e a qualsiasi ora).

Prendi il computer, il tablet o lo smartphone, scegli l’app che preferisci (Skype o Hangouts Google) e comincia a lavorare al tuo progetto.


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Chi è Núria Comamala?

 

Una laureata in Lettere di 50 anni, appassionata di viaggi, libri e gastronomia.

L’insegnamento mi ha sempre attirato. Trasmettere conoscenza è la cosa più stimolante per me: mi riempie di energia e di vita.

Ho vissuto a Firenze, a Roma, a Parigi e a Dublino, ma sono innamorata dell’Italia. Al servizio dell’amministrazione comunale per 23 anni, prima, durante e dopo ho integrato il mio lavoro con l’insegnamento delle lingue, la correzione di bozze e la traduzione

Mi conoscerai meglio sapendo che:

1. Sono nata a Peralada, un paesino con meno di 2.000 abitanti nella Catalogna nordorientale, a due passi dalla Costa Brava e non molto distante dal confine con la Francia. La scuola prende avvio da quest’angolo dell’Empordà, e vedrai che i riferimenti a Peralada sono costanti sia nel sito web che nelle mie lezioni.


2. Sono la maggiore di 6 fratelli. I miei eroi sono da sempre i miei genitori.


3. Nelle mie vene scorre la vocazione di servizio. Non concepisco il lavoro se non con la volontà di aiutare gli altri. È quello che ho cercato di fare sempre, sia quando lavoravo nell’amministrazione pubblica che quando ho lavorato in altri settori, come una filosofia di vita.

 

4. Amo la vita di paese, ma adoro le città. Se mi perdo, puoi trovarmi in una caletta della Costa Brava o in un caffè di Parigi.


5. Mi piace parlare con modi di dire. Ne uso alcuni che ho sentito solo a casa mia. Tra i miei preferiti, un paio della mia nonna paterna, impossibili da tradurre: Buscar la nit pels armaris e Fer-se retratar per una cargolera.


6. Credo nella forza delle donne: il mondo dovrebbe essere più nostro. Se questo significa essere femministe, sì, sono femminista.


7. Detesto l’uso esagerato e non necesario di anglicismi.


8. Quando non lavoro, viaggio, cammino, prendo il sole, leggo romanzi o contemplo come passa la vita da un bar all’aperto. Se trovo un posto dove posso fare tutte queste cose, mi ci fermo.


9. Credo che la vita sia fatta di particolari.

 


10. La mia lingua materna è il catalano, ma mi considero quasi bilingue catalano-castigliano. Parlo l’italiano in modo scorrevole, me la cavo in francese e litigo ogni giorno con l’inglese.


11. Adoro la fotografia. Scattare foto e collezionarle. Il tempo vola quando le scatto e quando le guardo. Le fotografie possiedono la capacità di rendere positiva la giornata più nera: riguardare vecchi album è un passatempo che raccomando di cuore.

 

12. Sono insegnante di lingue, ma per anni sono stata (e sono tuttora) studentessa di lingue. Si impara moltissimo dall’altra parte della cattedra. Nelle mie lezioni non scarto alcuna metodologia né alcun tipo di materiale didattico: se un alunno impara meglio con un metodo, sia il benvenuto.


13. Non sopporto la prepotenza, la maleducazione e le menzogne.


14. Ammiro le persone oneste e coerenti. Mi sforzo sempre di esserlo anch’io.

 


 

Da dove nasce QUÈ US DIRÉ?

Da un cambiamento di programma

Terminati gli studi universitari, era mia intenzione insegnare lingua e letteratura nelle scuole di secondo grado, ma subito dopo ho cominciato a lavorare nell’amministrazione comunale del mio paese. Il lavoro mi appassionava e quello che doveva essere un impiego temporaneo è diventato la mia professione per 23 anni!

 

 

Da un amore a prima vista

Nell’estate del 2007, una breve vacanza in solitario a Roma mi ha sconvolta. La città mi ha colpito talmente tanto che ho deciso di trasferirmi in Italia per un periodo.

 

 

Sotto il sole della Toscana

Due anni dopo, con un bagaglio di italiano sulle spalle e l’amore per Roma ancora vivo, ho chiesto un’aspettativa dal lavoro e sono partita per Firenze. La città di Dante mi ha affascinata e l’anno che ho vissuto lì è stato uno dei più belli della mia vita. L’esperienza come insegnante di spagnolo per stranieri e il primo contatto con l’insegnamento delle lingue per scopi professionali mi hanno entusiasmato.

 



 


Dalla Toscana agli Abruzzi

Diversi casi (o cause?) mi hanno portato da Firenze alla città di Chieti, e di nuovo il turismo e l’insegnamento si sono incontrati, questa volta in un progetto europeo di collaborazione tra la Catalogna e l’Italia.

 

 

E dagli Abruzzi all’Empordà

Dopo quasi due anni di aspettativa, sono tornata al mio impiego. Il soggiorno in Italia e le esperienze lavorative vissute là hanno risvegliato in me ancora di più la passione per l’insegnamento. L’idea di partire di nuovo per l’estero, di continuare a imparare altre lingue e di aprire la mia scuola diventava sempre più forte.

 

 

Di nuovo all’estero

Come diceva mia nonna, “colla pazienza s’acquista scienza”, e ho dovuto portare pazienza. Fino al 2016 non ho potuto chiedere un’altra aspettativa e, con l’idea della mia scuola sempre in mente, ho preso un anno sabbatico per viaggiare e continuare a studiare le lingue.

 

 

Casa mia, casa mia, per piccina che tu sia...

Nel 2017, di ritorno a Peralada e a 50 anni compiuti, è giunto infine il momento di portare avanti la mia prima avventura imprenditoriale.

 

 

La scuola

 


QUÈ US DIRÉ? è il primo passo di un progetto di scuola di lingue presenziale a cui ambivo da molto tempo. Una scuola di lingue creata a Peralada, dalle reminescenze letterarie e con un nome radicato nelle mie origini, ma che nasce con l’intenzione di aprirsi al mondo. Il mio scopo è di aiutare le persone di qui o dell’altra parte del mondo a studiare e a lavorare, ad amare, a vivere e a viaggiare, attraverso le lingue.


Inizio con lezioni virtuali e a domicilio di italiano, spagnolo e catalano. Se devi imparare una di queste lingue per continuare a studiare, per lavoro, per affari, perché ti sei innamorato di qualcuno che le parla... Se hai in mente un progetto di viaggio personale o professionale, sarò lieta di accompagnarti. Chiedi una lezione gratis di prova, e parliamone.
 

 


 

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